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Stanlio e Ollio Lavori forzati film completo restaurato

Stanlio e Olio questa volta sono finiti in gatta buia. Il motivo è molto semplice, un errore. Quindi Olio trova un compare e accetta di pianificare una fuga. Ma olio non capisce e nonostante questo si convince a tal punto da fa notare il piano alle guardie. La quale si insospettisce di due mele e finisce per lanciarle oltre il muro. A quel punto i compari all’esterno sapendo del segnale, lanciano una scaletta in presenza delle guardie. Vengono così scoperti e i due seguendo la guardia uscire dal portone per intimare l’alt finiscono per rimanere chiusi fuori. Iniziano così la loro fuga ma vengono raggiunti dai pallettoni della guardia e i due tornano mansueti alle celle.
Iniziano così i lavori forzati per i quali i due sono completamente negati. Nel campo di prigionia arriva il momento del pranzo e tutti si precipitano alla tavolata presieduta dal tavolino delle guardie. La tavolata per i detenuti non ha sufficiente spazio per Stanlio e Olio arrivati per ultimi e così per un banale equivoco si ritrovano seduti a quello delle guardie dopo essere stati rifiutati e invitati dalle stesse a sedersi nel miglior posto del campo; il tavolo delle guardie. Così i due si siedono molto contenti su una tavola ben imbandita e preparata. Al momento di speziare il piatto ecco che Stanlio ne combina una delle sue e Olio finisce per far cadere nela minestra tuto il contenuto delle spezie. Ma e il momento che la guardia si accorge che i due sono seduti al suo tavolo e finiscono per essere cacciati a malo modo. Non potendo mangiare si rivolgono al cuoco del campo il quale gli propone di tagliare della legna per avere in cambio del cibo (moltissima legna = moltissimo mangiare) così anziché soffermarsi a tagliare la legna disponibile decidono di abbattere un albero. Non si rendono però conto che su quell’albero ce un posto di guardia e il tutto precipita sulla cucina. Nel mentre, come preannunciato, arriva il governatore per l’ispezione e tutti tornano velocemente ai lavori forzati. Insieme alla delegazione del governatore di sono due donne e Stanlio e Olio si distraggono finendo per fare l’ennesimo danno. La punta del piccone si infilza nella camicia di Olio e a quel punto la colluttazione sfocia nel l’ancio dell’arnese che si conficca nel radiatore del governatore. I due si accorgono che non si è accorto nessuno così provano a riparare il tutto velocmente. Arriva in consiglio l’aiuto di un altro detenuto il quale li spedisce in cucina alla ricerca di riso. L’acqua continua ad uscire finche non ne versano buona parte del sacco.
L’ispezione è ormai ultimata e la delegazione del governatore torna all’auto. Appena la mettono in moto però il riso e l’acqua tracimano dalla bocca del radiatore e i due vengono scoperti. Così la guardia spedisce Stanlio con un calcio nel sedere sulla sostanza di riso ai piedi dell’auto. Il tutto finisce in una incazzatura di Stanlio che getta la melma in faccia alla guardia e a sua volta prova a lanciarne di nuovo a Stanlio il quella abbassandosi passa la palla in faccia al governatore. Questo furibondo va dalla guardia e prova a spedire in faccia della guardia la melma raccolta da terra, ma la guardia si sposta e questa finisce in faccia ad Olio. Il quale a sua volta richiama Stanlio e gli ordina insieme di prendere quanta più melma possibile, se la fa consegnare e sbagliando mira a sua volta, anziché il governatore colpisce la guardia. Ma olio alle risate esilaranti del Governatore per averla fatta franca, e con la mano già colma di melma, lo prende facilmente in faccia e per risposta prova a rispondere al fuoco prendendo una delle due signore sedute in auto. Le due che si presentano dal carattere fra loro come delle arpie scoppiano in un lancio della melma a loro volta e da li in poi si scatena un mega party lancio della melma fra detenuti, guardie, ospiti. I due così provano ad evadere ma si ritrovano nel retro dell’auto usata della guardia e del governatore nel tentativo di chiamare rinforzi. L’auto così urta un furgoncino pieno di barili di gesso cemento utilizzati per i lavori svolti dai detenuti e si ritrovano sbiancati per bene come statue in gesso.

Attori: Stanlio e Ollio